Giochi e carattere c’è corrispondenza?

I giochi online permettono di vivere esperienze virtuali più o meno emozionanti, più o meno piacevoli, più o meno divertenti. Perché piacciono tanto i giochi online? Forse per le grafiche curate e accattivanti, forse perché sono un modo come un altro per passare il tempo libero divertendosi e senza spendere una fortuna. Ma ci sono motivazioni a volte anche più profonde ed psicologiche.

Molti studi infatti evidenziano come la preferenza per determinate forme di divertimento invece che altre e dunque la scelta di particolari generi di giochi invece che altri sono l’indicatore di esigenze psicologiche più o meno celate quotidianamente. Se per esempio il player ha una spiccata preferenza per i giochi di guerra e azione come per esempio Merc Elite di Big Point la sua potrebbe essere una necessità di sfogare aggressività ma anche voglia di giustizia ed equità che non trova riscontro nella vita reale. Ciò, spiegano gli esperti, non è quindi sinonimo di carattere aggressivo o irruento anzi, con molta probabilità si tratta di un soggetto normalissimo che deve trovare sfogo alla propria istintualità con contenuti forti non solo nei giochi ma anche in film di guerra e azione, musica e altre forme di intrattenimento che possano colmare quella mancanza nella vita reale.

Mentre giochi di strategia ed abilità possono essere le preferenze per persone che invece nella vita privata così come nel lavoro e nello studio prediligono la precisione, la puntualità e le attività meticolose, senza troppe improvvisazioni o sbandamenti dalle regole standard. Sono corrispondenze da prendere come linea di massima e non regole canoniche, ma infondo tutti hanno un proprio modo di essere e di giocare quindio a ciascun il suo gioco!

Gioco next-gen: connesso o non connesso?

Il mondo dei giochi è in continuo fermento considerando che è uno dei settori meno colpiti dalla famigerata crisi economica e più in salute in termini di innovazione e ricerca.

Cover art

Cover art (Photo credit: Wikipedia)

Ma oltre alla produzione e lancio di sempre nuovi titoli di tutti i tipi, dai più accattivanti giochi di strategia ai meno elaborati giochi di abilità, dai futuristici war games alle versioni moderne dei classici del passato, si prospettano importanti novità anche per quel che concerne la tecnologia stessa con cui giocare. Se il mondo di Internet è sempre in cambiamento inducendo di conseguenza produttori e ideatori di giochi online ad allinearsi ed elaborare creatività ludiche al passo con la connessione, anche il comparto consistente dei giochi per console deve adeguarsi se non vuole essere surclassato dalle proposte dei online games.

Ecco allora che si sente parlare di always online. E’ infatti l’ultima indiscrezione sulla nuova console Microsoft che sembra sarà dotata di questa particolare protezione che prevede che sia sempre collegata a Internet per l’avvio dei giochi e delle applicazioni. Ovvio che tale notizia può aver preoccupato i tanti fan e utilizzatori della X-Box animando polemiche e dibattiti sulla positività o meno di questo sistema.

Anche Cliff Bleszinski il creatore di Unreal Tournament e Gears of War si è pronunciato sulla questione dell’always online della X-Box 720 sottolineando come il progresso è continuo e in futuro il sistema della connessione sarà inevitabile per le console di gioco. Molto probabilmente senza gli elementi di always online giochi come Diablo III non avrebbero avuto un così importante successo e va anche sulla difensiva dell’ex direttore creativo della Microsoft Games Adam Orth che malgrado le dichiarazioni un po’ troppo esagerate, che l’hanno indotto alle dimissioni, non aveva tutti i torti circa il sistema di protezione.

L’always online per ora può far storcere il naso per le barriere tecnologiche e delle infrastrutture che non garantiscono Internet veloce a tutti, ma non è da escludere, anzi è la prospettiva più realistica, che sarà presto reso possibile dal progresso tecnologico.