Vendite Playstation 4 alle stelle, come da copione

Boom annunciato, previsioni azzeccate. Ma cosa vi aspettavate, con tutto quel tam tam e con quella storia alle spalle a far da mega-traino, che le vendite della PS4 non fossero soddisfacenti?

I numeri sono giganteschi perché i 2,1 milioni di console vendute, sventolati subito la vendita di Europa, Asia e Australia, sono destinati a esplodere nuovamente.

Questo perché Babbo Natale, nonostante la crisi dilagante che non pare ritrarsi, caricherà la sua sacca ultimamente poco capiente di migliaia di costose (per molti costosissime) scatolette iper tecnologiche, le Playstation che fanno impazzire qualsiasi fetta di mercato e target inaspettato.

Bisogna dire che chi vuole avere, comunque, il piacere di giocare senza fare qualche sacrificio economico non è che non abbia alcuna scelta. Ormai all’esplosione delle console e al loro commercio spasmodico, si affianca l’ascesa forte e costante di portali di giochi online giochi come Bigpoint, che hanno bisogno solamente di 3 requisiti: pc, corrente elettrica e rete internet.

Si può entrare nel fantastico mondo dei videogiochi anche senza metter piene mani al portafogli ma vagliando tutte le possibilità che offre il mercato.

E’ con quasi 400 Euro, per la precisione 399,99, che si arriva all’ambita Playstation 4 ed il prezzo sembra non aver scoraggiato un trend di vendita incredibile e spedito. Tanto veloce che dalla casa madre si aspettano di superare con grande margine i numeri della console precedente.

Ambizione forte e decisamente alla portata della Sony, considerando che si parla di dichiarazioni ufficiali del boss Andrew House: nessuno si permette, infatti, di fantasticare su ipotesi di vendita in un mercato competitivo e sempre sotto i riflettori.

Rimane solo da capire se il “filone” delle console sarà così duraturo da mangiarsi tutte le altre tecnologie che ambiscono ad una piccola fetta di una torta molto, molto golosa.

BigPoint continua a crescere

Il mondo dei giochi online si sta interrogando se il futuro del gaming sia effettivamente legato alla convergenza delle console e dei media box o se ci sarà spazio per un gaming hardcore che possa vivere da solo. Sony sembra credere che ci sia una strada fondamentalmente differente da quella scelta da Microsoft, e PS4 e Xbox One non fanno altro che confermare questa diversa visione del futuro.

L’unica certezza in questo periodo è che il mondo dei giochi online su PC, rappresentato da aziende come BigPoint, sta diventando un terzo colosso adatto proprio a rispondere a tutte le esigenze di interoperabilità del nuovo millennio.

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Bioshock: novità tra presente e futuro

Emergono i primi rumors reali per l’uscita del quarto capitolo di Bioshock, celebre videogioco sparatutto FPS sviluppato dalla Irrational Games. Ken Levine, co-founder della casa americana, ha dichiarato recentemente che non è certo che l’ Irrational sia la futura sviluppatrice di Bioshock 4. E’ necessario trovare un’idea che possa rivelarsi entusiasmante , in caso contrario, saranno altri a continuare la fortunata saga. Una notizia che ha lasciato di stucco i tanti fan del videogioco, che hanno sempre apprezzato il lavoro di Levine e soci. In realtà, tale possibilità è dettata dal fatto che questo sparatutto, essendo un mix tra elementi realistici e altri fantascientifici, necessita di una grafica del mondo sempre più dettagliata, non proprio una cosa semplice dopo Bioshock Infinite.

Inoltre, Levine ha sottolineato di non voler ripetere un altro Bioshock 2, troppo simile al primo, dove non ha avuto la possibilità di lavorarci direttamente. Intanto Bioshock Infinite, ultimo capitolo della serie, continua a presentare delle novità con il nuovo DLC Burial at Sea. Questo contenuto scaricabile è ambientato a Rapture, successivamente alla rivoluzione che culmina con la morte di Frank Fontaine e dove Andrew Ryan, leader delle Ryan Industries, ha imprigionato gli alleati di Fontaine in un carcere sottomarino.

Bioshock 2 poster

Bioshock 2 poster (Photo credit: verifex)

Questo DLC di online games avrà due differenti modalità di gioco, dove prima si avrà il controllo di Booker per poi passare, nella seconda parte ad Elizabeth. I due protagonisti sono a capo di un’indagine sulla scomparsa di una donna che li porteranno a seguire Sander Cohen, trafficante di essere umani. Un FPS che continua costantemente a presentare novità interessanti, migliorando anche l’esperienza online, imprescindibile per i gamer di oggi, visto anche il costante successo degli sparatutto online presenti nella rete. Bioshock si conferma un titolo dalle continue sorprese, sia per quanto riguarda il titolo già presente che per il futuro quarto capitolo, che molto probabilmente vedrà la luce, ma non necessariamente dalle mani dell’Irrational Games.

Poco più di un mese per la next gen

Manca poco più di un mese all’uscita delle console della next gen videoludica. L’apertura di un nuovo ciclo per il mondo dei videogiochi influenzerà in maniera evidente tutto il ciclo della produzione software anche di terze parti. La tecnologia prodotta dalle case madri è questa volta molto più omogenea e la realizzazione di titoli multipiattaforma dovrebbe essere enormemente avvantaggiata. Nella scorsa generazione c’è stata una vera e propria alzata di scudi nei confronti dell’architettura scelta da PS3, che rendeva molto complesso il porting del codice utilizzato invece per girare su X86 di Microsoft per Xbox360.

Bisognerà vedere quali titoli verranno riscritti degli attuali usciti per questa generazione (ad esempio è quasi certo che uscirà anche una versione PS4, Xbox One) e quale sarà il costo per quelli che hanno giù acquistato il titolo. In attesa di ulteriori conferme, attendiamo il rilascio ufficiale del materiale hardware, e da li valutare la reazione del pubblico e di conseguenza delle software house.

Nvidia Tegra 4

Nvidia non sembra fermarsi con la sua strategia di voler spaccare il mercato delle console, con la sua proposta Shield, che sembra andrà in vendita il 31 luglio con le prime spedizioni. Inizialmente nel delay si pensava si nascondesse un passo indietro nell’azienda in quello che tutt’ora sembra un progetto piuttosto rischioso, ma invece probabilmente si stavano solo ottimizzando alcuni processi industriali a riguardo. Nei giochi online attualmente il ruolo di Android è ancora piuttosto limitato, e Nvidia spera di riuscire a fare la differenza investendo in questo nuovo progetto.

Certo, il Tegra 4 potrebbe far prospettare delle interessanti implementazioni lato software, ma la mancanza di una strategia commerciale convincente potrebbe affossare la piattaforma ancora prima di riuscire a trovare uno spazio (basti pensare al recente insuccesso di Playstation Vita, che continua a fare fatica a trovare un successo convincente lato marketing).

Lo schermo proposto da NVIDIA Shield sarà un 5 pollici in HD, che punterà a fornire una rese eccellente di tutte le possibili attività sopra il processore, ma anche la scelta di un display di questa portata rende poco convincente l’idea di un prodotto non molto portatile. L’obiettivo quindi è probabilmente quello di saggiare il mercato, per comprenderne le debolezze e creare una case history interessante su cui investire poi in futuro con potenziali partner. Il costo è di 299 dollari, che probabilmente si tramuteranno in 299 euro nel mercato del vecchio continente.

Xbox One: Microsoft Contro tutti

Una volta la battaglia era tra produttrici di console come Microsoft, Sony e Nintendo, ma ora con la presentazione della nuova console di casa Redmond Xbox One sembra che i fronti belligeranti si siano spostati riportando le case produttrici a confrontarsi con prima i consumatori, diretti interessati, e poi con gli sviluppatori di videogiochi indipendenti.

Dopo le recenti decisioni di non implementare più alcun sistema di autenticazione dei giochi online ogni 24 ore con rinuncia ai DRM per venire incontro alle richieste dei consumatori di videogame e per placare le critiche scatenatesi all’indomani della presentazione della nuova console XboxOne, infatti anche gli sviluppatori indipendenti hanno pensato bene di rivolgere direttamente a Microsoft le loro richieste per ammorbidire la linea dura adottata nei loro confronti.

Il mondo indie insomma non ci sta alla decisione del colosso di negare la possibilità di self publishing, quindi vietando agli sviluppatori indipendenti di pubblicare in autonomia le proprie creatività sul servizio digitale della nuova console Xbox One. Molti i nomi noti tra i creativi indipendenti che si lamentano dell’osteggiamento della Microsoft come Brian Provinciano, autore Retro City Rampage, Jason Perkins di Curve Studios e tanti altri. Tutti si chiedono perché la Microsoft proprio ora che vuole orientarsi sempre di più al digitale neghi una grande opportunità di successo come servizio digitale grazie proprio al self publishing, un po’ come i servizi offerti da grandi store come quello Apple e Android. Uno dei più noti sviluppatori, Tim Schafer, ha sottolineato come sia importante per il successo dei servizi online della console Xbox One il sostegno del mondo indie ora rinnegato dalla console next gen, esattamente come lo era il fatto di non permettere la vendita dei giochi usati per i consumatori.

Gli sviluppatori indipendenti sperano che come la Microsoft si sia lasciata addolcire dalle richieste e critiche dei suoi utenti di riferimento, facendo dietrofront sulle severe politiche anti usato, possa anche ripensare in merito alla possibilità del self publishing.

Giochi e carattere c’è corrispondenza?

I giochi online permettono di vivere esperienze virtuali più o meno emozionanti, più o meno piacevoli, più o meno divertenti. Perché piacciono tanto i giochi online? Forse per le grafiche curate e accattivanti, forse perché sono un modo come un altro per passare il tempo libero divertendosi e senza spendere una fortuna. Ma ci sono motivazioni a volte anche più profonde ed psicologiche.

Molti studi infatti evidenziano come la preferenza per determinate forme di divertimento invece che altre e dunque la scelta di particolari generi di giochi invece che altri sono l’indicatore di esigenze psicologiche più o meno celate quotidianamente. Se per esempio il player ha una spiccata preferenza per i giochi di guerra e azione come per esempio Merc Elite di Big Point la sua potrebbe essere una necessità di sfogare aggressività ma anche voglia di giustizia ed equità che non trova riscontro nella vita reale. Ciò, spiegano gli esperti, non è quindi sinonimo di carattere aggressivo o irruento anzi, con molta probabilità si tratta di un soggetto normalissimo che deve trovare sfogo alla propria istintualità con contenuti forti non solo nei giochi ma anche in film di guerra e azione, musica e altre forme di intrattenimento che possano colmare quella mancanza nella vita reale.

Mentre giochi di strategia ed abilità possono essere le preferenze per persone che invece nella vita privata così come nel lavoro e nello studio prediligono la precisione, la puntualità e le attività meticolose, senza troppe improvvisazioni o sbandamenti dalle regole standard. Sono corrispondenze da prendere come linea di massima e non regole canoniche, ma infondo tutti hanno un proprio modo di essere e di giocare quindio a ciascun il suo gioco!

Gioco next-gen: connesso o non connesso?

Il mondo dei giochi è in continuo fermento considerando che è uno dei settori meno colpiti dalla famigerata crisi economica e più in salute in termini di innovazione e ricerca.

Cover art

Cover art (Photo credit: Wikipedia)

Ma oltre alla produzione e lancio di sempre nuovi titoli di tutti i tipi, dai più accattivanti giochi di strategia ai meno elaborati giochi di abilità, dai futuristici war games alle versioni moderne dei classici del passato, si prospettano importanti novità anche per quel che concerne la tecnologia stessa con cui giocare. Se il mondo di Internet è sempre in cambiamento inducendo di conseguenza produttori e ideatori di giochi online ad allinearsi ed elaborare creatività ludiche al passo con la connessione, anche il comparto consistente dei giochi per console deve adeguarsi se non vuole essere surclassato dalle proposte dei online games.

Ecco allora che si sente parlare di always online. E’ infatti l’ultima indiscrezione sulla nuova console Microsoft che sembra sarà dotata di questa particolare protezione che prevede che sia sempre collegata a Internet per l’avvio dei giochi e delle applicazioni. Ovvio che tale notizia può aver preoccupato i tanti fan e utilizzatori della X-Box animando polemiche e dibattiti sulla positività o meno di questo sistema.

Anche Cliff Bleszinski il creatore di Unreal Tournament e Gears of War si è pronunciato sulla questione dell’always online della X-Box 720 sottolineando come il progresso è continuo e in futuro il sistema della connessione sarà inevitabile per le console di gioco. Molto probabilmente senza gli elementi di always online giochi come Diablo III non avrebbero avuto un così importante successo e va anche sulla difensiva dell’ex direttore creativo della Microsoft Games Adam Orth che malgrado le dichiarazioni un po’ troppo esagerate, che l’hanno indotto alle dimissioni, non aveva tutti i torti circa il sistema di protezione.

L’always online per ora può far storcere il naso per le barriere tecnologiche e delle infrastrutture che non garantiscono Internet veloce a tutti, ma non è da escludere, anzi è la prospettiva più realistica, che sarà presto reso possibile dal progresso tecnologico.